Dal 2004 TEATRO19 si occupa di produzione, organizzazione e formazione teatrale e ha sede a Brescia.

Che si tratti di spettacoli, di progetti culturali complessi o di percorsi formativi, Teatro 19 scommette su un teatro popolare (nella più nobile delle accezioni), diffuso, senza muri, periferico, ed è seguendo questa linea, che la compagnia sviluppa il proprio percorso artistico.

A partire dalla contemporaneità Teatro19 sceglie di mettere in scena drammaturgie originali, che, in dialogo con regia, attori, spettatori e musica danno vita a spettacoli frutto di un lavoro di ricerca collettivo.

La direzione artistica è un esercizio condiviso fra le tre fondatrici Valeria Battaini, Francesca Mainetti, Roberta Moneta, accomunate dalla tensione verso un teatro sincero, senza fronzoli, che auspica una relazione diretta col pubblico. Ed è proprio in un’ottica di relazione che Teatro19 coinvolge nel proprio lavoro artisti con peculiarità differenti ma con sensibilità affini.

Teatro 19 ha instaurato nel tempo solide collaborazioni con Comune e Provincia di Brescia, con enti no-profit e cooperative sociali, con ASST Spedali Civili di Brescia e ASST Franciacorta; ha ottenuto per il progetto “Voglio Vivere Così” il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, ha realizzato coproduzioni con Acque e Terre Festival, Crucifixus Festival di Primavera, Teatro Litta di Milano, Centro Teatrale Bresciano.

È parte del collettivo Extrardinario – Esperienze di Ascolto della Città, un progetto e che vede l’Assessorato alle Politiche per la Famiglia, la Persona, la Sanità e l’Assessorato alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia, con il coordinamento del CTB Centro Teatrale Bresciano capofila di un collettivo di realtà artistiche che operano sul territorio bresciano in ambito sociale con progetti di educazione, creazione e coesione, specialmente nell’ambito dello spettacolo dal vivo.

Dal 2011 organizza la rassegna estiva BARFLY – Il teatro fuori luogo, che dal 2017 al 2021 è stata parte del progetto di rigenerazione urbana del Comune di Brescia Oltre La Strada (finanziato con il bando ministeriale Periferie).

Dal 2015 al 2021 ha organizzato, in partenariato con UOP 23 della ASST Spedali Civili di Brescia, METAMORFOSI FESTIVAL – scena mentale in trasformazione (dal 2018 il Festival è stato parte del progetto Recovery.net – laboratori per una psichiatria di comunità, progetto vincitore del bando Cariplo Welfare in Azione. Teatro19 è stato partner per le azioni culturali). All’interno del progetto ha realizzato, oltre al Festival, anche laboratori teatrali, la trasmissione radiofonica Serendippo – tutto quanto fa salute mentale   (in onda in diretta ogni giovedì dalle 15:15 alle 16 sulle frequenze fm di Radio Onda D’Urto. La stagione 2024/25 è la decima) e ha dato vita alla Compagnia Laboratorio Metamorfosi, costituita da attrici e attori professioniste/i, da studentesse e da attori non professionisti utenti dei servizi per la salute mentale e che ogni martedì, dalle 9:00 alle 13:00, conduce la propria ricerca artistica negli spazi del CoLab Cimabue di Brescia.                                                                                                                                                                                         

Da questa esperienza è nato il progetto 𝘾𝙐𝙇𝙏𝙐𝙍𝙀 𝘾𝘼𝙍𝙀𝙥𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙥𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙩𝙧𝙖 𝙩𝙚𝙖𝙩𝙧𝙤, 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙚𝙙 𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙘𝙪𝙧𝙖, vincitore del bando di Fondazione Cariplo per Capitale della Cultura 2023.

Per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 Teatro19 ha messo in atto 4 progetti ed è stato capofila capofila di due di essi (LA MADDALENA- camminare in un capolavoro e CULTURE CARE)

Teatro19 realizza spesso spettacoli e progetti culturali fuori dai contesti deputati, nell’ambito di progetti di rigenerazione urbana e sociale, in stretta relazione con il territorio e i suoi abitanti, facendo di questo la propria peculiarità.

VALERIA BATTAINI

Classe 1977, lavora come attrice professionista dal 2002. Comincia la sua formazione teatrale a Brescia con Fabio Maccarinelli. A Venezia si laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’università Ca’ Foscari e nel 2000 si diploma al corso di Perfezionamento Per Attori Professionisti del Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni. Nel 2002 a Modena si diploma, avendo come maestro Stefano Vercelli, al Corso di Formazione Superiore per Attori di Prosa di ERT (Emilia Romagna Teatro). Nel 2002 frequenta il corso di formazione per attori del Teatro del Lemming di Rovigo. Segue numerosi stage formativi (fra i tanti, quelli con Paola Teresa Bea, Danio Manfredini, Claudio Morganti, Emma Dante, Serena Sinigaglia, Anne Zenour, Fabio Cherstich, Alessandro Garzella, Enrico Castellani, Michele Abbondanza, Francesca Della Monica). Da diversi anni segue Renata Molinari in un percorso di formazione sulla figura del Dramaturg ed in particolare, dal 2020 ogni estate con il “Laboratorio Quantin” de La Bottega dello Sguardo, approfondisce con lei e un gruppo di ricercatori teatrali, lo strumento compositivo dei i cosiddetti “triangoli” di Thierry Salmon. Dal 2019 al 2021 frequenta il corso di doppiaggio del Centro Teatro Attivo di Milano. Negli anni stata attrice in spettacoli diretti da: Fabio Maccarinelli, Paola Teresa Bea, Claudio Puglisi, Giuseppe Emiliani, Michele Modesto Casarin, Davide D’Antonio, Gianluca De Col, Stefano Vercelli, Anna Teotti, Roberta Moneta, Alessandro Berti, Michela Lucenti, Fulvio Vanacore, Giacomo Andrico, Fabio Cherstich, Sergio Mascherpa, Salvatore Valentino). Nel 2004 fonda l’associazione culturale Teatro19 attiva sul territorio locale e nazionale condividendo con le colleghe Francesca Mainetti e Roberta Moneta la direzione artistica (del progetto generale, di festival e rassegne: 7 edizioni METAMORFOSI Festival – scena mentale in trasformazione, 11 edizioni BARFLY Teatro Fuori Luogo, MUTAZIONI, CULTURE CARE) e ricoprendo all’interno della compagnia i ruoli di attrice, regista, autrice, formatrice e responsabile della comunicazione. Nel corso del tempo affina la propria ricerca artistica mettendola in stretta relazione con contesti non strettamente teatrali realizzando spettacoli fuori dai luoghi deputati e site specific. Lavora con attori non professionisti e con esperienze di vita particolari: migranti, senza tetto, disabili, utenti dei servizi per la salute mentale. Negli anni matura qualche esperienza anche i ambito video – cinematografico in veste di attrice,  assistente e aiuto regia in produzioni indipendenti dirette dal regista Elia Moutamid. Dal 2012 opera come voice over e speaker professionista prestando la propria voce per spot pubblicitari, corsi e-learning, trasmissioni radiofoniche. Dal 2020 realizza podcast indipendenti e collabora a produzioni audio.

FRANCESCA MAINETTI

Attrice professionista, iscritta Enpals dal 1991. Formatasi all’interno del Centro Teatrale Bresciano (Teatro Stabile di Brescia) sotto la direzione di Sandro Sequi, lavorando in diverse produzioni dal 1991 al 1993. Attrice scritturata con contratti annuali (20 giornate mensili) dal 1993 al 2001 presso la Fondazione Sipario Toscana, La Città del Teatro, Cascina (PI), sotto la direzione di Alessandro Garzella. Attrice scritturata presso il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera (ora Fondazione Pontedera Teatro) nelle stagioni 1996-97-98, impegnata in un percorso di ricerca e diverse produzioni con la regia di Paola Bea. Negli anni lavora con i registi Josè Caldas, Nanni Garella, Sandro Sequi, Tatiana Olear, Paolo Giorgio, François Kahn, Stefano Vercelli, Marco Baliani, Mariano Dammacco, Alessandro Garzella. Nella stagione 2006-07 prende parte alla produzione “La Bottega del Caffè” del Teatro Filodrammatici di Milano. Nel 2007 al cinema è protagonista femminile del film “L’Aria del Lago” di Alberto Rondalli, Rai Cinema e Sire Produzioni. Dal 2006 condivide con le colleghe Valeria Battaini e Roberta Moneta la direzione artistica dell’associazione Teatro19, che nel tempo diviene uno dei punti di riferimento del teatro bresciano, oltre che per la produzione di spettacoli teatrali, per l’organizzazione di festival e rassegne (7 edizioni METAMORFOSI festival su teatro e salute mentale, 11 edizioni BARFLY Teatro Fuori Luogo). É impegnata in tutte le diverse attività di Teatro19: festival, rassegne, produzioni e una collaborazione permanente con Comune, Teatro Stabile e altre realtà del territorio, con le quali porta avanti, in particolare, progetti di inclusione, rigenerazione urbana, coprogettazione culturale. Per Teatro19 svolge diversi ruoli: direttrice artistica, attrice in molte produzioni, regista e autrice, formatrice.

Dottoressa in Psicologia Clinica della Salute e dei Contesti Sociali (110L Università degli Studi di Bergamo 2021), applica le competenze artistiche e psicologiche nell’ambito sociale, sia in relazione diretta all’utenza, sia nella progettazione delle attività e innovazioni dei servizi. Porta avanti in particolar modo l’applicazione del teatro come strumento per la crescita personale in diversi ambiti: dalla salute mentale, alla scuola, alla comunicazione efficace. Dal 2011 a oggi è membro stabile della compagnia Animali Celesti Teatro d’Arte Civile di Alessandro Garzella (con il quale collabora come attrice da trent’anni) a Pisa, con cui porta avanti un percorso di ricerca avanzata su teatro e follia, partecipando a tutte le produzioni come attrice e svolgendo anche ruoli di formatrice all’interno del percorso di formazione Attore Dissennato.

ROBERTA MONETA

Attrice, regista, drammaturga, formatrice, ma anche amministratrice dell’associazione. Sulla carta d’identità ha scritto “teatrante”. Laureata in DAMS all’Università di Bologna (110/100), diplomata attrice di prosa alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, lavora professionalmente in ambito teatrale dal 1992, anno del debutto in “Un Pinocchio Cuordilegno” diretto da Paolo Meduri e prodotto dal Centro Teatrale Bresciano. Il suo percorso prosegue con un anno al Nucleo Operativo Tossicodipendenze di Limbiate con il regista Giovanni Maria Covini; primo lavoro teatrale in relazione alla fragilità, e con cinque anni (dal 1994 al 1998) nel Teatro ragazzi alla Fondazione Sipario Toscana, dove tra una data di tournée e l’altra di “Caino e Abele nell’isola della guerra” e “Ragazzi terribili”, inizia il suo lavoro di formatrice. Dal 1999 al 2002 collabora con Teatro Inverso (ora Idra), prima come responsabile del Settore Ragazzi e della formazione, poi come formatrice, attrice e regista.

Nel 2004 fonda Teatro19. Direttrice artistica, progettuale e amministrativa, co-cura tutte le edizioni di “Metamorfosi Festival”, di “Barfly”, cinque annualità di “Teatro fuori luogo: memoria scoperta e narrazione di Porta Milano” per il progetto “Oltre la strada” in collaborazione con il Comune di Brescia, e “Mutazioni”, nonché la direzione complessiva del progetto di Teatro19.

Come attrice partecipa a numerose performance itineranti: da “Omnibus” – spettacolo itinerante a piedi e a bordo di un autobus di linea- alle parate di strada, che caratterizzano la proposta di Teatro19.

Fa parte della Compagnia Laboratorio Metamorfosi (attrice in “La casa nella testa”, “La commedia matta”, “D.Io o dell’inferno quotidiano” e Macbellum). Grazie alla relazione con la compagnia, composta da attrici professioniste e da attori che sono anche utenti dei servizi di salute mentale, ha iniziato a sperimentare metodi di relazione tra corpo, voce ed emozioni, che possano essere utili al lavoro dell’attore e alla ricerca personale nell’ambito della salute mentale.

Come regista si occupa da tempo di azioni teatrali in luoghi specifici, per valorizzarli e stimolare nuovi sguardi. Ha curato la regia e la drammaturgia delle parate di strada: “Eden: il giardino in movimento” (Via Milano – Brescia – giugno 2022), “En arrivant Godot” (Castello – Brescia – maggio 2021), “Ho imparato dalle foglie” (Castello – Brescia – settembre 2020), “Inseguendo le nuvole” (MoCa – Piazza Vittoria – Brescia  – marzo 2018), “Agli orli della vita” (piazza Loggia e itinerante – marzo 2017), nonché trekking urbani con performance teatrali site specific.

Negli anni scrive e dirige diversi spettacoli per bambini (“Ooops… sono un mago”, “Chiudi gli occhi”, “Cade il cielo”, “Lunga strada a Pierpulcino”, “Il vestito nuovo della signora Italia”, “Voglio vivere così – atto unico per una costituzione a prova di bambino”, “L’angolino più buio del buio”), pensati per essere realizzati in luoghi non convenzionali.

Dal 1994 è formatrice in diversi contesti (dalle scuole a spazi pubblici all’aperto in contesti urbani o naturali), insegna a fasce d’età differenti (dai bambini agli anziani), con una particolare attenzione a contesti di fragilità e marginalità.

Lavora sull’incontro tra istanze sociali e culturali; ricerca come valorizzare contesti periferici attraverso la proposta formativa e artistica.