D.IO o dell’inferno quotidiano
Una trama di relazioni, agganci, suggestioni, abbinamenti… in cui il visitatore si avventura, fra reale e teatro, a cercare bellezza inadeguata e goffa, poesia bestemmiata e inconcludente.
Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23
in collaborazione con Fondazione Brescia Solidale Onlus, Cooperativa La Rete, Cooperativa Elefanti Volanti
con Valeria Battaini, Daniele Gatti, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Francesca Mainetti, Roberta Moneta, Nic, Nicola Stella, Isabella Zipponi
regia Francesca Mainetti
drammaturgia Francesca Mainetti, Giorgio Caldonazzo, Roberta Moneta
musica dal vivo Angela Scalvini
in collaborazione con UOP23 Spedali Civili Brescia
Non proprio uno spettacolo; un’esperienza. Una “situazione deperibile deliberatamente predisposta” per piccoli gruppi di spettatori che attraversano, o meglio penetrano, si fanno avvolgere da un luogo (La Torre Cimabue nel quartiere San Polo di Brescia). Incontrano figure. Nate dal reale, forgiate attraverso lo strumento artigianale del teatro. E di nuovo tornate a confrontarsi col reale, per costruire una trama di relazioni, agganci, suggestioni, abbinamenti… in cui il visitatore si avventura, fra reale e teatro, a cercare bellezza inadeguata e goffa, poesia bestemmiata e inconcludente. A partire dalla suggestione di un viaggio che ci trasforma, ispirandoci a Dante ma anche a Nietzsche, al benzinaio sotto casa, alle nostre goffaggini e fissazioni personali, proponiamo un percorso frutto di una residenza di due mesi negli spazi della Torre Cimabue, immenso condominio di edilizia popolare, il cui mondo si intreccia nell’esperienza scenica e umana.
Fotogrgafie: Adriano Treccani
OMNIBUS
Un “tour” guidato, a piedi e sull’autobus, in cui cultura e fantasia incontrano il territorio e da esso si lasciano penetrare. L’autobus si muove, il teatro si muove, come il sangue nelle vene della città.
Ideazione, testo e regia Valeria Battaini
Collaborazione drammaturgica Gianluca De Col e Roberta Moneta
Con Irene Aliverti, Gianluca De Col, Simone Denti, Abderrahim El Hadiri, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Francesca Mainetti, Roberta Moneta, Elia Moutamid, Ettore Oldi, Anna Teotti, Ampelio Zecchini
Un nutrito gruppo di attori e performer da vita ad uno spettacolo itinerante , a piedi e su un autobus di linea, per raccontare una parte di città e la varia umanità che la abita con la sua bruttezza, le sue molteplici bellezze e i suoi MIRACOLI. Un progetto pensato ad hoc rispondendo all’urgenza di raccontare una parte della città di Brescia, quella periferia ovest che in sé raccoglie una serie di situazioni critiche o vissute come tali. Un “tour” guidato, a piedi e sull’autobus, in cui cultura e fantasia incontrano il territorio e da esso si lasciano penetrare. Come in un gioco enigmistico, i puntini si uniscono per connettere e rammendare il tessuto umano della città aspirando ad un nuovo e più consapevole disegno. L’autobus si muove, il teatro si muove, come il sangue nelle vene della città.
“Se dovessi raccontare cos’è OMNIBUS direi che è uno spettacolo con un senso, ma si badi bene, non un senso unico e nemmeno un unico senso.
È un canto d’amore alle periferie in generale attraversando una periferia in particolare, laddove si nasconde, sotto lo sporco, molta poesia.
È un viaggio, prima a piedi e poi su un autobus di linea, dal centro monumentale della città alla sua periferia incoronata di capannoni.
È un pellegrinaggio alla Madonnina delle Lucciole dove devoti si recano i personaggi che popolano questo affresco contemporaneo e sghembo, ognuno col proprio carico di aspettative, ognuno con la propria dolente o comica implorazione, qualcuno con il pentimento in tasca e sicuramente tutti con le proprie vulnerabilità e contraddizioni.
È il viaggio degli spettatori che si fanno coro, man mano che lo spettacolo procede e dal centro si sposta al margine.
È lo sguardo sbigottito, a volte infastidito, tal altre arrabbiato e spesso divertito dei passeggeri del bus di linea, la linea 3. L’autobus sul quale, dopo una passeggiata a piedi guidati dalla voce gracchiante di una improbabile, ma credibilissima guida turistica, attori e spettatori salgono.
OMNIBUS sono gli imprevisti, gli sguardi incrociati, i gesti di gentilezza inattesi.
OMNIBUS sono le persone, la varia umanità stortignaccola che vive, muore, spera e prega in equilibrio sulla fune come un esperto equilibrista.
Valeria Battaini
Lo spettacolo è stato parte di TEATRO FUORI LUOGO – storia e narrazione di Porta Milano, il progetto di Teatro19 per OLTRE LA STRADA, il progetto del Comune di Brescia e finanziato con bando ministeriale.
Fotografie: Zeno Schivardi
