Teatro19 sin dagli esordi ha riservato particolare attenzione ai più giovani, dedicando i primi spettacoli e laboratori teatrali proprio all’infanzia e all’adolescenza, scegliendo di collaborare con numerosissimi istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Le esperienze negli anni si sono moltiplicate e le proposte diversificate: laboratori annuali, brevi, abbinati alla visione di uno spettacolo; percorsi che possono portare alla realizzazione di un esito oppure che si concludono con una lezione aperta o con un “trekking urbano”. In ogni caso esperienze formative che partono dalle esigenze dei gruppi di lavoro e che vengono pianificate in stretta relazione con gli insegnanti o con i coordinatori e che traggono spunto e risorsa dai partecipanti, favorendo lo svilupparsi di un senso di responsabilità condivisa e valorizzando le peculiarità dei singoli e dell’insieme.

Ogni gruppo o classe è differente, così come differenti sono le esigenze; perciò, ogni nostra proposta è flessibile e non preconfezionata. Abbiamo sì, un format di cui segue la descrizione, ma è da intendersi come un canovaccio sul quale tracciare nuove linee.

Coerentemente con il disegno culturale generale di Teatro19, anche nel caso di un laboratorio teatrale dedicato alla scuola, ci piace pensare ad un processo di co-progettazione che possa valorizzare l’esistente e aprire nuove possibilità creative.

Ed ora un esempio di proposta:

Muoversi in teatro. Costruire i personaggi. Partire da un testo per reinterpretarlo attraverso il proprio corpo. Questo progetto propone agli allievi un modo diverso di approcciarsi all’interpretazione della lettura.

A partire da un libro scelto dalle o dagli insegnanti, gli alunni saranno chiamati ad interpretare personaggi, scrivere brevi considerazioni, lavorare sul corpo.

Ogni lezione di due ore si divide in due parti: la prima dedicata ai giochi di contatto, di fiducia, di attenzione e di conoscenza di sé e dell’altro, la seconda dedicata in modo più specifico al libro (gli studenti, auspicabilmente, dovrebbero aver già letto il libro all’inizio del percorso o almeno dovrebbe esserne in corso la lettura).

Il progetto si compone di due possibili soluzioni: Dal libro all’espressione corporea e Dal libro alla scena. In entrambi i casi è necessaria la collaborazione degli insegnati, ai quali potrebbe essere chiesto di “portare avanti” il lavoro dell’operatore (riproponendo i giochi, stimolando i ragazzi a scrivere, provando le battute nel caso in cui fosse previsto un esito finale) mantenendo vivo il lavoro.

Durata: numero di incontri da stabilire insieme agli insegnanti

DAL LIBRO ALL’ESPRESSIONE CORPOREA (minimo 4 incontri)

Il libro diventa pretesto per invitare i ragazzi ad esplorare le potenzialità del corpo, ad analizzare il movimento, a esprimere emozioni, a raccontare storie.

Non si prevede uno spettacolo finale (si può contemplare la possibilità di effettuare una “speciale” lezione aperta).

DAL LIBRO ALLA SCENA (minimo 12 incontri)                                                                               

Il testo di partenza viene reinterpretato dai partecipanti, attraverso improvvisazioni sia scritte che fisiche. Il libro si trasforma in partitura scenica. Una partitura che racconta il vissuto del gruppo-classe e dei singoli. È prevista una rappresentazione finale.