I QUADERNI DI ARTAUD incontro con Massimo Marino in CULTURE CARE 2026
Tra il 1945 e il 1948, tra il manicomio di Rodez e una casa di cura a Ivry, Antonin Artaud riempie 404 quaderni di disegni, di pensieri, di deliri, di note visionarie.
Tra il 1945 e il 1948, tra il manicomio di Rodez e una casa di cura a Ivry, Antonin Artaud riempie 404 quaderni di disegni, di pensieri, di deliri, di note visionarie.
l poeta d’oro. Il gran teatro immaginario di Giuliano Scabia di Massimo Marino (la casa Usher 2022, premio speciale Ubu) narra la vita e le opere del poeta padovano, dagli esordi con Luigi Nono agli interventi in quartieri, paesi, scuole e nel manicomio di Trieste con Marco Cavallo, al lavoro antiaccademico al Dams di Bologna, alle commedie, alle raccolte poetiche, ai romanzi, sempre nella prospettiva di «dilatare » il teatro, di dargli aria, guidato dal motto di Gombrowicz “Coloro insieme ai quali canti modificano il tuo canto”.
I critici Massimo Marino ed Elena Scolari, osservatori speciali del festival, prendono in considerazione esperienze italiane ed europee di teatro sociale che fanno una scommessa d’arte. Riflettiamo insieme a loro su come e se marginalità e ricerca artistica si intersecano in percorsi possibili.